CONDIZIONI DI CANTIERE

Tutte le specie legnose utilizzate per la produzione delle nostre collezioni hanno una resistenza idonea al calpestio. Il pavimento si può comunque “segnare” per urti, cadute accidentali di oggetti o per la concentrazione eccessiva di carichi su una piccola porzione di superficie (tacchi a spillo, mobilio, ecc. ecc.) o si può graffiare per la presenza di piccoli sassi, metalli ecc. sotto le calzature. Le finiture possono spesso essere ripristinate ma non possono tuttavia impedire quanto sopra indicato.


ISTRUZIONI PER LA POSA IN OPERA

• Il prodotto è destinato ad uso esclusivo professionale per pavimentazione di superfici piane ritenute idonee dagli addetti all’istallazione; qualunque altra destinazione diversa potrebbe compromettere la funzionalità del prodotto stesso.
• Il materiale deve essere stoccato in ambienti asciutti.
 • La posa in opera dovrà essere effettuata in rispetto dei criteri di responsabilità di cui alla norma Uni 11265:2007, seguendo le modalità riportate nella normativa UNI 11368:2010 anche per quanto riguarda i criteri di valutazione previsti dalla norma UNI CEN/TS 15717.
• L’ambiente deve essere idoneo alla posa con umidità % ambientale compresa tra 45-60% e temperatura 18–21°C e dopo l’avvenuta installazione dei serramenti esterni ed asciugatura degli intonaci.
• Il sottofondo deve essere realizzato su un’idonea barriera al vapore e possedere proprietà come da norma UNI 11371.
• L’umidità del sottofondo cementizio dovrà essere misurata mediante l’utilizzo di “igrometro al carburo” come da norma UNI 10329 Secondo la normativa UNI 11371:2010 il sottofondo dovrà avere un valore uguale o inferiore al 2,0% in peso per massetto cementizio tradizionale un valore uguale o inferiore allo 0,5% per massetto in anidride. Per massetto riscaldante un valore uguale o inferiore all’1,7% in peso per sottofondo cementizio tradizionale, un valore uguale o inferiore allo 0,2% per sottofondo in anidride.
• Gli elementi lignei possono essere posati secondo la tecnica o le tecniche indicate. Per la posa incollata utilizzare esclusivamente adesivi bicomponenti o equivalenti. Per la posa in opera flottante è indispensabile l’utilizzo di colla vinilica nelle maschiature. E’ necessario in ogni caso prevedere uno spazio di almeno mm. 8/10 tra i muri perimetrali e la pavimentazione in legno che dovrà essere successivamente coperto dal battiscopa di apposito spessore. Eventuali fuoriuscite di colla devono essere immediatamente ripulite “a fresco” senza utilizzare alcool, solventi o diluenti vari. Nell’eventualità si rendesse necessario l’ausilio di un “pulitore” utilizzare esclusivamente prodotti neutri non aggressivi che possano danneggiare la finitura (soprattutto per i pavimenti oliati e verniciati/cerati) consigliando vivamente di effettuare delle prove preliminari su un campione “non posato” per verificare che il prodotto non danneggi la superficie.
• La posa in opera su massetto “radiante” potrà avvenire solo se il medesimo è stato realizzato secondo quanto previsto dalla norma UNI EN-1264-4 dopo aver effettuato almeno un ciclo completo di accensione (preferibili 2 cicli) e verificato il perfetto funzionamento dell’impianto riscaldante/raffrescante. Anche per i formati ove prevista la posa flottante ed incollata è preferibile procedere sempre all’incollaggio del materiale per una migliore stabilità e trasmissione del calore. In caso di posa flottante (ove possibile) è indispensabile l’utilizzo di apposito tappetino “thermo-foam”. Ogni “prima accensione stagionale” dell’impianto dovrà avvenire sempre gradualmente e la temperatura del liquido riscaldante non dovrà essere superiore ai 26°/29° avendo sempre cura di mantenere le condizioni di umidità ambientale comprese tra il 45% ed il 60% ed evitare di coprire il parquet con tappeti o altri isolanti termici per evitare ritiri anomali con formazione di capillari e fessure.
 • Qualora il pavimento sia fornito grezzo; è necessario provvedere alle operazioni di finitura nel più breve tempo possibile.


SISTEMA DI POSA

MAXI TAVOLA 20 mm TAVOLA 15 mm
La posa in opera del prodotto può essere eseguita con sistema di posa flottante su apposito materassino fonoassorbente o anche incollata con adesivo bicomponente o equivalente. In caso di posa flottante utilizzare collante vinilico nelle maschiature.


LISTONE A DUE STRATI 14 mm LISTONE A DUE STRATI 10 mm SPINA UNGHERESE 15 mm (45° e 30°) SPINA ITALIANA 15 mm QUADROTTE 20 mm
La posa in opera del prodotto deve essere eseguita esclusivamente incollata con adesivo bicomponente o equivalente.


POSA SU SUPERFICI RISCALDATE

Per le essenze Rovere e Noce posa idonea su massetti rispondenti alla normativa UNI EN 1264-4, a condizione che venga riscontrato il perfetto funzionamento dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento e l’assenza di perdite d’acqua e/o vapore. Prima della posa in opera è indispensabile effettuare almeno un ciclo di accensione (suggeriti 2 cicli). Posa preferibilmente incollata, in caso di posa flottante dei formati MAXI TAVOLA 20. 3 strati e TAVOLA 15 MM 3 strati, è indispensabile l’utilizzo di apposito materassino. L’accensione dell’impianto riscaldante dovrà avvenire sempre gradualmente. Nelle essenze ACACIA, CILIEGIO, OLMO, la posa su superfici riscaldate è sconsigliata. Per qualsiasi ulteriore necessità o chiarimento, il nostro ufficio tecnico è a Vs. completa disposizione.


 

NOTE SULL’IMBALLAGGIO E SULLA SPEDIZIONE

Ogni pavimento Mardegan Legno, viene imballato a mano in confezioni composte da 4/8 tavole disposte faccia a faccia con l’inserimento di uno strato spugnoso a protezione della finitura; avvolto con una protezione laterale di cartone (a protezione delle maschiature), e successivamente imballato con polietilene termoretraibile microforato (per permettere al legno di respirare). Tutte le confezioni vengono impilate su pallet, legate con una reggia di nylon, protette con appositi angolari di cartone pesante e avvolte in un film estensibile. Ogni spedizione è corredata da una dettagliata “packing list” che ne descrive il contenuto, utile sia per il controllo immediato del numero delle confezioni, sia come ausilio al posatore durante la fase di posa in opera. alla fine di ogni produzione prima dell’imballaggio viene effettuato il controllo di qualità finale. da questo controllo possono emergere alcune tavole che presentano lievi imperfezioni che però non compromettono la qualità generale della fornitura; queste tavole (max 5% della fornitura) vengono contrassegnate e posizionate sopra ogni pallet e servono per partenze e arrivi. Questa quantità è in surplus rispetto ai metri ordinati e non viene fatturata.


 

RIORDINI E COMPLETAMENTI

Ogni ordine alla Mardegan Legno viene gestito come una singola produzione e in caso di riordini, anche di modesti quantitativi, la produzione deve ripartire come se fosse un nuovo ordine con conseguenti attese. per questo motivo consigliamo di calcolare sempre una percentuale di materiale in più onde evitare spiacevoli attese e probabili fermi di cantiere. Segnaliamo inoltre che, in virtù della produzione artigianale, la lavorazione e la finitura del materiale riordinato potrebbe differire leggermente rispetto al precedente.


imballaggi1-400x310 imballaggi2-460x310